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Ultimo aggiornamento sito: 02/07/201802/07/201802/07/201821/06/2018

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Amico cane...

Idee e riflessioni
05/04/2018
"... la materia è regolata dall’ordinanza 6 agosto 2013 del Ministero della Salute (GU n.209 del 6-9-2013), da ultimo prorogata con ordinanza 13 luglio 2016. Questa prevede l’istituzione di percorsi formativi per i proprietari di cani, in conformità al decreto ministeriale 26 novembre 2009, con rilascio di un attestato di partecipazione denominato “patentino”. I percorsi formativi sono organizzati dai Comuni congiuntamente ai servizi veterinari delle aziende sanitarie locali, i quali possono avvalersi della collaborazione di ordini professionali dei medici veterinari, facoltà di medicina veterinaria, associazioni veterinarie e associazioni di protezione animale. La partecipazione al percorso formativo per tali fruitori è su base volontaria..." (leggi intero articolo)
"...Il medico veterinario informa i proprietari di cani in merito alla disponibilità di percorsi formativi e, nel caso ne ravvisi la necessità, nel prevalente interesse della salute pubblica, segnala ai servizi veterinari dell’azienda sanitaria locale la presenza, tra i suoi assistiti, di cani che richiedono una valutazione comportamentale, in quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell’incolumità pubblica. I Comuni, quindi, su indicazione dei servizi veterinari, decidono, nell’ambito del loro compito di tutela dell’incolumità pubblica, quali proprietari di cani hanno l’obbligo di svolgere i percorsi formativi. In questo caso, i proprietari dei cani devono seguire il percorso obbligatorio prescritto dal veterinario ufficiale, che può avvalersi della consulenza di un medico veterinario esperto in comportamento animale per una valutazione comportamentale sul cane volta ad individuare il percorso formativo e terapeutico più idonei. I risultati del percorso formativo sono soggetti a verifica periodica da parte del servizio veterinario.
L’obbligatorietà del percorso formativo nasce, altresì, a seguito di episodi di morsicatura, di aggressione o sulla base di altri criteri di rischio. ..."(leggi intero articolo)

Abbiamo chi ha il cane e si comporta in modo corretto... abbiamo chi li lascia uscire da solo fregandosene delle conseguenze... abbiamo concittadini che danno da mangiare ai randagi e poi si lamentano della "cacca" sparsa in giro... abbiamo i soliti incivili e maleducati che non raccolgono gli escrementi o, ancora peggio, li raccolgono... li chiudono in una bustina e poi la buttano a terra.

Sarebbe ora di intervenire su una situazione di malessere e maleducazione.

Esistono delle norme ben precise che vanno rispettate e allo stesso tempo serve un minimo di vigilanza per redarguire chi e' allergico alle regole.

Cosa  si può fare per cercare di arginare questi fenomeni?

Oltre ai soliti inviti si potrebbe:
  • realizzare le famose aree cani;
  • rendere obbligatorio il "patentino" su tutto il territorio comunale istituendo anche un patentino anche per chi si occupa dei cani randagi;
  • FARE LE MULTE PREVISTE;
  • trasferire i randagi presso le idonee strutture e/o cconsentire l'eventuale "adozione di quartiere";
  • aggiungere qualche cestino per la raccolta delle deiezioni (ad esempio su piazzale Nassiriya e in Villetta);
  • multare coloro che riempiono di spazzatura citati cestini (quini persone che non fanno la differenziata);
  • corsi sulla tenuta di un cane presso le scuole (è proprio dai bambini che arriva la richiesta di un cucciolo);
  • mettere le dovute segnaletiche (ad esempio agli ingressi del parco giochi);
  • mettere all'opera i famosi ispettori ambientali a suo tempo nominati. Peraltro non è possibile che gli ispettori Ambientali siano lo stesso personale della Tekneko. Tali ispettori sono anche quelli che dovrebberro identificare e sanzionare chi non effettua la raccolta differenziata...
  • ecc. ecc.
Insomma molto si può fare sia sul fronte educativo e delle attrezzature ma moltissimo lo si deve fare sulle sanzioni. Troppe volte si vedono cani "padronali" in giro per il paese... i padroni sono conosciuti ma le multe non piovono mai.

Peraltro l'istituzione dei corsi per il Patentino e altre iniziative potrebbero anche portare qualche soldo nelle casse del Comune.

In attesa che le autorità "si diano una mossa" ricordiamo quali sono le regole principali da rispettare nel caso si abbia un cane:

  1. obbligo raccolta feci e portare sempre con sè sacchetti e/o altri strumenti idonei alla raccolta
  2. obbligo di portare con sè sempre una museruola (rigida/morbida da far indossare all'animale in casi di emergenza o su richiesta dei rappresentanti delleAutorità competenti)
  3. utilizzare il guinzaglio a una misura non superiore a 1,50 metri, tranne che nelle aree cani dove l’animale può essere lasciato libero (i guinzagli allungabili possono essere usati solo se “bloccati”)
  4. obbligo microchip contenente il codice identificativo del cane (ma aggiungere anche la classica "medaglietta" non fa mai male)

Messaggio a quelli che PRETENDONO di entrare per forza in un negozio con il cane. La legge lo consente ma un minimo di buon senso? Il cane può sporcare, perde peli e forfora, mette il muso ovunque... può esserci, nel negozio una persona che ha paura dei cani o è allergica al loro pelo. Insomma rendiamoci conto che non si può imporre il proprio punto di vista agli altri. E poi, VOI, un capo d'abbigliamento con sopra dei peli di cane lo comprereste? Evitiamo di entrare nei negozi dove si vende cibo con l'amato animale o, come spesso succede nei supermercati, di metterlo nel carrello della spesa. EVITATE, poi, di portare il vostro cane in un'area riservata ai bambini!!!

Ai proprietari di animali che si sentiranno offesi dalle ultime raccomadazioni: chi scrive ha un cane e un gatto!!
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