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Fotovoltaico & Co.

Idee e riflessioni
Pubblicazione del 16/11/2017

Oggi proponiamo un’altra idea che potrebbe far risparmiare i cittadini, aiutare l’ecologia, creare dei posti di lavoro, benefici per le fasce più deboli e soldi per le casse comunali.
Quanta roba vero?
Eppure anche se sembra impossibile in questo mondo versione 2.0, dove crollano i livelli occupazionali e dove le economie arrancano, ci sono molti spazi per crescere e creare benessere.

Certo, nulla è gratis, ma se il gioco è interessante perché non partecipare?
Il sottoscritto abita nel centro storico e per normative particolarmente restrittive non può installare un impianto fotovoltaico.
Bene.. ora un impianto fotovoltaico prevede dei costi di installazione, manutenzione e assicurativi di cui si deve fare carico il singolo proprietario dell’impianto.

Ora immaginiamo un pezzo di terreno improduttivo messo a disposizione dal Comune oppure un parcheggio… i tetti degli edifici scolastici…(in teoria anche i tetti del cimitero…)

Il Comune si fa promotore per la realizzazione di impianti fotovoltaici da affittare/noleggiare/vendere  ai privati(così non si perderebbero le agevolazioni dello Stato) ma concentrati in un'unica località (salvaguardando a questo punto il centro storico e rispettando i vari regolamenti paesaggistici). Stiamo parlando di fotovoltaico condiviso.

Qui sotto alcuni link interessanti sull'argomento:
    

Quali sarebbero i benefici per i cittadini? Ebbene prendiamo ad esempio l’ipotesi che sul nostro territorio ci siano 30 famiglie interessate al fotovoltaico.

Il primo beneficio è che, a parità di costo, l’acquisto, all’ingrosso, di 30 impianti da 4,5 KW sarebbe quasi uguale a quello dell’acquisto di impianti di minore potenza (3 KW). Ricordiamo che parte della spesa viene recuperato con rimborsi fiscali per la durata di 10 anni. Rimborsi che, a seconda delle normative, arrivano a coprire il 50/60% del costo dell’impianto.
    
Il secondo beneficio è sulla manutenzione dell’impianto in quanto tutti concentrati in un'unica area. Quanto costa mantenere un singolo impianto sul tetto di casa rispetto ad un contratto di manutenzione per 30 impianti concentrati nello stesso luogo? Sicuramente ci sarebbe un risparmio.

Il singolo impianto dovrebbe essere assicurato contro danni, incendi, grandine e furto. Sicuramente un’assicurazione cumulativa per 30 impianti costerebbe meno  rispetto al prezzo di un solo impianto.

Altro punto di risparmio è la sorveglianza o video sorveglianza.  Con gli impianti concentrati in un unico la sorveglianza sarebbe più semplice e meno costosa.
Ricordiamo a tutti che periodicamente anche la Comunità Montana eroga dei contributi per il fotovoltaico.
Ma il Comune cosa ci guadagna?

1) Le 30 famiglie utilizzerebbero per la produzione di energia elettrica solo i primi 3 Kw dell’impianto da 4,5 Kw. Stessa storia per chi vuole un impianto da 4,5Kw (che nella realtà sarà da 6KW).  
I rimanenti 1,5 KW prodotti da ogni singolo impianto rimarrebbero a disposizione del Comune che potrebbe incassare soldi o risparmiare sulle proprie bollette elettriche e potrebbe anche ottenere sconti sull’energia elettrica per le famiglie più bisognose.
In pratica si potrebbero anche stipulare particolari contratti con un Gestore da selezionare. Mai sentito parlare dei “gruppi di acquisto”? Con questa tecnica si potrebbe ottenere qualche sconto sulla bolletta elettrica e magari si riuscirebbe a salvaguardare la “fascia agevolata” che a breve sparirà dalle bollette.


2) se il campo fotovoltaico viene realizzato in posizione strategica il comune potrebbe realizzare, sotto i pannelli, un parcheggio a pagamento… magari ben collegato con la metropolitana.

3) sta per arrivare l’auto elettrica… realizzare una o più stazioni di ricarica sul territorio e alimentate dal surplus di produzione del campo fotovoltaico… oltre ad un introito economico per le ricariche dei veicoli si potrebbe beneficiare dei  vari finanziamenti a fondo perduto previsti per queste realizzazioni.

Chiaramente abbiamo ipotizzato 30 famiglie interessate ma potrebbero essere molte di più. Non dimentichiamo i posti di lavoro… che si potrebbero creare e l’indotto con interessanti ricadute sul nostro territorio. Tra installazione, manutenzione, compagnie assicurative, gestione parcheggi e colonnine di ricarica non pensate che qualche guadagno salterebbe fuori?

Forza Comune di Montecompatri. E famolo  ‘sto pensierino!

In attesa che qualcuno apprezzi il suggerimento e magari ne esplori la fattibilità segnaliamo il sito http://www.wutel.net/fotovoltaico/ dove, nonostante la semplicità grafica, sono presentati diversi progetti fotovoltaici interessanti e realizzabili “in casa” senza spendere cifre spropositate.

Alimentare una videocamera di sorveglianza, il famigerato router Wi-Fi e altro. Sul sito sono presenti anche manuali e spiegazioni dettagliate per la realizzazione di piccoli impianti fotovoltaici.

Vincenzo Mottola
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