La provocazione - 45Paralleolo_03

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Associazione Culturale Quarantacinquesimo Parallelo

Ultimo aggiornamento sito: 06/05/201806/05/201806/05/201806/05/2018

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La provocazione

Idee e riflessioni
Continuano ad essere pubblicati su Facebook Post riguardanti alcuni problemi che riguardano il nostro vivere quotidiano.

Segnalazioni di buche, spazzatura, comportamenti incivili, allagamenti… ecc.

Da un lato abbiamo una Giunta che sotto elezioni parlava di “continuità” con la precedente gestione... dall’altra abbiamo tutta una serie di problematiche di non facile soluzione.

A tutto questo si aggiunge lo scoraggiamento di molti concittadini che si sono lentamente arresi di fronte a problemi che non sembrano avere soluzione.

Queste situazioni dove sono coinvolti più Enti/Società provocano solo diatribe a danno dei cittadini.

Ad esempio per quanto riguarda l’acqua, a suo tempo, avevamo suggerito al Comune di farsi parte attiva nel collezionare le segnalazioni dei guasti alle condutture onde aiutare i propri concittadini nella soluzione del problema e arrivare a capire il reale stato delle stesse (se ACEA ripara una tubatura per 3/4 volte in uno spazio di 4 metri probabilmente sarebbe il caso di sostituire tutta la condotta piuttosto che continuare ad andare avanti con rattoppi arrangiati) e per arrivare a costruire una mappa della situazione utile per organizzare gli interventi onde evitare il solito intervento di scavo fatto DOPO aver riasfaltato la strada.

Peraltro quando vengono effettuati interventi sulla rete stradale comunale il Comune dovrebbe mandare qualcuno a verificare almeno il “fine lavori” per accertarsi che l’ennesima buca sia stata chiusa bene e rilevare i dati della ditta che ha eseguito il lavoro. In questo modo sarebbe più facile reperire i presunti responsabili di eventuali danni.

Perché tutto questo non viene fatto? Le motivazioni possono essere tantissime e giustificatissime ma tolte tutte le chiacchiere resta la pura e semplice inerzia delle amministrazioni. Certe attività NON portano voti e, di conseguenza, vengono affrontate con superficialità.

Chiaramente Sindaco e Giunta danno un “imprinting” al modo di gestire la macchina comunale ma come si fa a multare Tizio per abusivismo se Tizio ti ha sostenuto alle elezioni? Il problema è tutto lì.

Mi permetto di suggerire la visione di un film “leggero”: L’ora legale di Ficarra e Picone. Una commediola con le dovute esagerazioni ma che fotografa con esattezza una situazione della quale siamo direttamente responsabili  noi cittadini. Alla fine i politici fanno quello che ci fa comodo…

Additiamo la veranda costruita dal nostro vicino di casa ma non pensiamo alla finestra abusiva che abbiamo aperto.

Urliamo contro chi parcheggia l’auto sui posti riservati ai disabili e poi, per andare al bar, parcheggiamo sulle strisce pedonali. Se lo fanno gli altri è peccato… se lo facciamo noi siamo ampiamente giustificati.

Ebbene i nostri politici, sia attuali che del passato, sono stati educati così.

Cosa possiamo fare? Intanto dobbiamo tutti essere un pochino più coerenti con le nostre affermazioni e allo stesso tempo impegnarci in maniera diversa.

Tanto per fare un esempio… per via Rosmini, via Oberdan, ecc. le proteste dei singoli contano poco ma se TUTTI i diretti interessati, rappresentati da una persona sola, firmassero una denuncia/querela verso il Comune, la ex Provincia, i Vigili Urbani e ogni altra entità pubblica inadempiente.

Sicuramente ci sarebbe una considerazione diversa del problema. Purtroppo già immagino la scena in cui tutti dicono “fate, denunciate, attivatevi…” ma alla richiesta di una firma si tirano indietro.

Chi per paura (di cosa?) chi per timidezza (ma de che!?)… Si tirano indietro perché tutti hanno uno scheletro nell’armadio… Chi ha fatto quel lavoretto abusivo, chi lo deve fare.. chi deve presentare un progetto… chi ha ottenuto un lavoretto o gli hanno tolto quella multina… e il timore di ritorsioni “perfettamente legali” da parte del Comune è talmente forte che al momento di firmare si tirano tutti indietro.

Fino a quando i cittadini continueranno a non essere perfettamente in regola saranno ricattabili o avranno paura di poter essere ricattati da un qualsiasi Ente.

Per questo motivo ci sono le associazioni.

  • l’associazionismo garantisce un minimo di riservatezza consentendo agli iscritti di “lanciare il sasso e nascondere la mano” in quanto “la faccia” ce la metteranno i quadri direttivi dell’associazione.
  • l’associazionismo può portare avanti azioni legali avverso le Amministrazioni in quanto le spese legali, che sono tante, vengono suddivise tra tutti i soci. Più si è e meno si spende!
  • l’associazionismo può proporre iniziative o dare suggerimenti alle Amministrazioni onde orientare determinate scelte riguardanti la spesa pubblica (che viene pagata con le nostre tasse)
  • l’associazionismo ha un peso in caso di elezioni in quanto, come è sempre accaduto, l’associazione verrebbe corteggiata da tutti i politici in corsa verso le solite poltrone. In politica contano i voti e non le persone.

Brutale vero? Può non piacere ma alla base c’è proprio questo.

Ma più di tutto c’è la possibilità per il singolo di essere aiutato e supportato in caso di problemi con gli Enti pubblici.

Chiaramente TUTTE le associazioni possono aiutare un cittadino purchè sia in regola. Hai costruito una casa abusiva e NON hai mai fatto il condono? Metti un avvocato direttamente.

Se  invece il condono lo hai pagato e sei nei guai a causa dei ritardi delle Amministrazioni… allora se ne può parlare in quanto c’è stata una inerzia colpevole e consapevole da parte di una determinata Amministrazione.

Sei uno di quelli che parcheggia sempre in modo da dare fastidio agli altri? Non venire… non vogliamo persone che “predicano bene e razzolano male”.

Noi, dell’Associazione Quarantacinquesimo Parallelo siamo pronti a “metterci la faccia” a sprecare tempo e denaro per combattere in nome di valori ormai scomparsi; per cercare di migliorare la qualità della vita delle persone; per ridare valore ad una parola dimenticata: “GIUSTIZIA”. Ma senza avere alle spalle i concittadini non potremo fare nulla.

Iscrivetevi e fate valere i vostri diritti ma siate consapevoli di dover cambiare anche i vostri atteggiamenti. L’onestà prima di essere predicata agli altri deve essere praticata SEMPRE da voi stessi.

P.S.: per quelli che vogliono dare per forza una notazione politica… o geografica… chi scrive è un terrone nato a Milano (per sbaglio) che è cresciuto in una scuola di estrema sinistra e abitava in un quartiere molto a destra. E comunque ricordatevi che ”una buca è sempre solo una buca da riparare…” indipendentemente dall’orientamento politico/religioso/razziale/sessuale" che avete voi o i vostri amministratori pubblici.
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