Libretti della ristrutturazione - 45Paralleolo_03

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Associazione Culturale Quarantacinquesimo Parallelo

Ultimo aggiornamento sito: 02/07/201802/07/201802/07/201821/06/2018

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Libretti della ristrutturazione

Idee e riflessioni
Introdurre i libretti di "ristrutturazione"

A livello degli uffici tecnici introdurre la pubblicazione dei “libretti di ristrutturazione” che non saranno altro che brevi manuali atti a spiegare l’iter burocratico per installare un gazebo, un impianto fotovoltaico, ristrutturare un appartamento, ecc.

Anche delle FAQ sul sito del Comune… fatte bene… guardate questi esempi: Comune di Belluno, Comune di Modena, Comune Borgo San Lorenzo

Tale documentazione deve essere distribuibile/consultabile sul sito web e presso l’URP e deve essere scritta in modo semplice e chiaro citando gli svariati riferimenti normativi.

Mediante questo strumento il cittadino sarebbe subito messo in grado di capire cosa fare e quantificare l’impegno economico dell’iter burocratico senza dover spendere anticipatamente del denaro per poi ricevere un diniego da parte degli uffici competenti.

Allo stesso modo potrebbero essere spiegate con precisione anche le modalità di installazione di antenne, climatizzatori e altri “accrocchi” tecnologici.

Tutti vediamo la selva di antenne sui tetti che rovinano il panorama o motori di climatizzatori posti in maniera scorretta e che rovinano l’estetica del paese.

Bisogna mettere un freno alle installazioni selvagge e allo steso tempo agevolare chi vuole adeguarsi alle regole.

Tanto per fare un esempio semplice:
un concittadino vuole sostituire una vecchia tettoia davanti alla porta di casa.
Andando sul sito del Comune il concittadino troverebbe tutte le istruzioni necessarie e sufficienti per chiedere le dovute autorizzazioni nonché i modelli di tettoie ammesse (o l’unico modello ammesso in caso di condominio). Le informazioni potrebbero essere integrate con un elenco di convenzioni (ditte locali certificate, forniture di materiali,  finanziamenti, ecc.).

Se poi il Comune si impegnasse nella creazione di una cooperativa/partecipata addetta all’esecuzione e/o gestione dei lavori di manutenzione sul territorio comunale nonché lavori presso i privati, a tariffe agevolate, avremmo un ciclo edilizio virtuoso che agevolerebbe il concittadino e allo stesso tempo renderebbe possibile, nel tempo, l’esecuzione di lavori edili “certificati” e in linea con i vari regolamenti.

Peraltro si creerebbero anche delle ottime opportunità di lavoro per non parlare delle ricadute economiche su tutto il territorio.

Capitolo a parte gli interventi per sanare situazioni pregresse.
Ad esempio proporre finanziamenti/agevolazioni per sostituire le attuali antenne televisive con antenne condominiali; migliore posizionamento o mascheramento dei motori dei climatizzatori (sentenza e normativa), ecc. ecc.:

Tutto in funzione della fruibilità dei servizi e della cura dell’aspetto estetico del territorio NECESSARI per attirare il turismo.

Tanto per fare un altro  esempio…  se vi capita di andare ad Assisi provate a cercare gli sportelli dei contatori di acqua/luce e gas. Nel centro storico sono tutti fatti in modo da essere poco visibili e poco invasivi.

La crescita economica e quella turistica (assolutamente vincolate tra loro) possono portare benessere e servizi ai residenti ma bisogna investire a 360° per poter offrire qualcosa che valga la pena visitare.

Abbiamo un bel territorio, siamo nel parco dei Castelli Romani… abbiamo la metropolitana a pochi passi.
Non dovrebbe essere impossibile offrire qualcosa di turisticamente valido.

La diffusione e l’utilizzo dei “libretti di ristrutturazione” sarebbe anche utile per ridurre la quantità di informazioni che gli Uffici Tecnici devono fornire giornalmente agli utenti e servirebbe a ridurre i tempi di attesa in quanto, dopo un periodo di rodaggio, agli uffici arriverebbero solo richieste corredate da tutta la documentazione “necessaria e sufficiente”.

Un suggerimento a tutti... prima di imbarcarvi in lavori/ristruttutazioni/installazioni andate su questo sito e DOCUMENTATEVI: http://www.casa.governo.it/
Vincenzo Mottola

P.S.: per chi lavora all’Ufficio Tecnico… grazie a voi ci ho rimesso 800,00 Euro perché non avete saputo dirmi subito che non si poteva realizzare un impianto fotovoltaico “a terra” o “su pergolato” nel Centro Storico. Prima avete dato consulenza al mio tecnico, poi avete voluto il progetto (due volte in triplice copia e relative marche da bollo!) e SOLO dopo avete chiesto un elenco di documenti per la cui preparazione ci sarebbero voluti più soldi di quelli necessari per realizzare l’impianto stesso. Con la presenza informazioni “certe” sul sito o su carta il sottoscritto si sarebbe risparmiato soldi e arrabbiature… il tecnico si sarebbe risparmiato il viaggio e il tempo perso…  e VOI avreste lavorato di meno!
E come dimenticare quando, a distanza da 25 anni dall’acquisto della “prima casa”, ve ne siete usciti, in occasione della DIA per ristrutturare l’appartamento, dicendo che l’abitazione “era abusiva”? Tutto risolto… ma fare due verifiche PRIMA di scrivere ai cittadini non farebbe male a nessuno.
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