Pro Loco - 45Paralleolo_03

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Associazione Culturale Quarantacinquesimo Parallelo

Ultimo aggiornamento sito: 06/05/201806/05/201806/05/201806/05/2018

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Pro Loco

Idee e riflessioni
La necessità di avere una Pro Loco
Monte Compatri o Montecompatri? Prima o poi qualcuno deciderà. Ma mentre si studia quale sia la forma corretta del nome del paese tralasciamo delle occasioni che potrebbero portare miglioramenti al nostro territorio sia in termini di fruibilità che in termini economici.

Il Comune, in questi anni, ha cercato di fare qualcosa ma lo ha fatto da solo, senza il diretto coinvolgimento dei cittadini, prendendo, a volte, decisioni controverse e contestate.

Ebbene, uno dei vizi italiani è quello di guardare gli altri e di non saper copiare le cose che funzionano!

Tanto per fare un esempio cito il turismo del Trentino o di altre regioni dove il “puparo” che manovra i fili del turismo non è il singolo Comune. Sono le singole Pro Loco che coinvolgendo e coordinando le varie attività di tutte le “associazioni – organizzazioni – Enti pubblici -singole aziende – individui” garantiscono il funzionamento della macchina turistica. Chiaramente c’è una diretta e costruttiva partecipazione delle Istituzioni.

La macchina del turismo  porta sviluppo del territorio e, per dirlo chiaramente, soldi!

Denaro… ricchezza che può essere investita per migliorare i servizi sul territorio.

E’ lampante che  una sola persona non può fare questo. Certamente può avere una idea interessante ma per migliorarla e metterla in pratica è necessaria la partecipazione di tutti.

Solo parlando, discutendo, accalorandosi si può arrivare ad esaminare un problema con tutte le sue sfaccettature.

Aggiungo che una Pro Loco oltre ad occuparsi degli eventi turistici può, organizzando bene le cose, trasformarsi in un punto focale anche per affittare stagionalmente  appartamenti e locali.

Il tutto nel rispetto delle normative e garantendo in questo modo i corretti flussi di imposte verso i vari Enti riscossori tra i quali c’è anche il Comune.

Inutile, forse, sottolineare che un Pro Loco funzionante creerebbe anche posti di lavoro.

Il nostro paese, dopo i fasti del passato, è diventato un quartiere dormitorio. Le attività chiudono o si trasferiscono altrove mentre lasciamo andare in rovina un territorio che potrebbe offrire molto a livello turistico.

Vogliamo fare qualcosa? Ci sono persone di buona volontà che indipendentemente dal proprio “credo politico” e dalla “località di nascita” (troppi ancora dicono “tu non sei Monticiano!”) vogliono aiutare il paese a risollevarsi?

Ci vogliamo dare  da fare e approfittiamo del fatto che tra le tante cose abbiamo la metropolitana che arriva nel nostro territorio e che siamo nel Parco dei Castelli Romani oppure proseguiamo nella nostra caduta?

Perché il Comune non mostra la dovuta lungimiranza e non si fa “promotore” per la creazione di una Pro Loco?

Ad esempio potrebbe mettere a disposizione i locali necessari ed impegnarsi ad effettuare gli interventi che la Pro Loco indicherebbe  come “necessari” per l’avvio delle attività turistiche (manutenzione Verde pubblico, recupero Villetta, percosi urbani, extraurbani , sentieri… ciclabili…, mezzi pubblici) nonchè una iniziale consulenza tecnico legale…

Inizialmente sarebbero solo “costi” ma nel giro di poco tempo questi costi verrebbero riassorbiti ampiamente…

Noi, come associazione siamo pronti a dare il nostro contributo. C’è qualcun altro? Parliamone!

Vincenzo Mottola

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