Wi-Fi nelle scuole - 45Paralleolo_03

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Associazione Culturale Quarantacinquesimo Parallelo

Ultimo aggiornamento sito: 02/07/201802/07/201802/07/201821/06/2018

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Wi-Fi nelle scuole

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WI-FI a scuola

E' di questi giorni la pubblicazione da parte del Comune dei risultati degli accertamenti effettuati a Luglio dall'ARPA Lazio, sul livello del segnale Wi-Fi all'interno delle aule dell'Istituto comprensivo Paolo Borsellino.
I risultati sono confortanti e si sono collocati stabilmente al di sotto dei limiti di legge.

Ovviamente questo è positivo, e con la certificazione dell'ARPA il dato risulta acquisito.

Peccato però, che questo dato era stato ampiamente circostanziato dalla scuola con tanto di relazioni tecniche aventi valore di legge, quindi, purtroppo, prendo atto che si tratta dell'ennesima mossa politica, serviva una scusa per attaccare gli altri attori politici che avevamo fatto delle Wi-Fi una battaglia.

Quindi, come al solito, in prima istanza non vengono messi gli interessi degli alunni e degli operatori scolastici, ma i fini politici ed elettorali.

E si perché un amministratore avveduto e responsabile, avrebbe preso atto dei dati dell'ARPA, senza però trascurare due fattori a mio modo di vedere importanti:

1) la questione dei danni connessi alla continua esposizione ai segnali Wi-Fi è ampiamente dibattuta anche a livello scientifico, con risultanze contrastanti;
2) In estrema sintesi, la scuola ha adottato il progetto Wi-Fi del MIUR, perché il cablaggio via filo del Comune non è mai stato in grado di sopperire alle esigenze della scuola.
Malgrado anni e anni di richieste di adeguamento.

Quindi invece di fare dietrologia elettorale e propaganda sulla pelle dei bambini, si dovrebbe mettere mano ad un progetti serio per cablare tutti gli edifici scolastici con i cavi, tagliando così la testa al toro e riducendo i rischi per la salute dei bambini e degli operatori della scuola a Zero.

La delibera che di fatto ha EPURATO, il dott. Giuseppe Angelino, estromettendolo senza nessun motivo, dall'importantissimo e delicatissimo ruolo di psicologo scolastico, dopo quasi QUINDICI ANNI di servizio, è stata pubblicata sul sito del Comune di Monte Compatri.

Questa è sul serio l'unica nota che mi preoccupa, il servizio di psicologia scolastica è stato costruito soprattutto in questi ultimi dieci anni in primis con la volontà del Comune, Marco De Carolis all'epoca del suo primo mandato all'inizio era dubbioso e titubante sull'effettiva utilità dello stesso, ma immediatamente si era ricreduto e lo aveva appoggiato con entusiasmo, mi risulta difficile comprendere una tale immotivata e errata presa di posizione, un vero peccato aver anteposto gli interessi politici alle esigenze di ragazzi e famiglie.

Non si gioca con i bambini, non si mischia la politica con la scuola, sono ANNI che lo scrivo. Ecco i risultati.

Massimo Sama'
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